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Il
vecchio e pieno di rughe Antonidas, capo del Kirin Tor, diventò un
potente arcimago verso il suo settantunesimo anno di vita. Egli
combattè
per difendere, e in seguito ricostruire, la Cittadella Viola durante
e dopo
la Seconda Guerra, e instaurò una lealtà mai-fedele con Lordaeron.
Trascorso del tempo, la salute lo tenne nella Cittadella Viola la
maggior
parte del tempo. Invece, la sua migliore allieva, Jaina Proudmoore,
fece
la maggior parte del lavoro nel tenerlo consapevole delle situazioni
esterne.
Antonidas, come molte prominenti figure all'interno dell'Alleanza,
ricevette
la visita del misterioso Profeta prima che l'Invasione cominciasse.
Il
Profeta lo avvertì dicendo che sarebbe dovuto andare verso est, ma
Antonidas
fu testardo, considerando il Profeta niente più che un mago pazzo.
Malgrado
il favore di Jaina nei confronti del Profeta, Antonidas decise
invece di
concentrare l'attenzione sulla piaga che andava dilagandosi verso il
nord.
Egli, come molti del Kirin Tor, sapeva che era una grande minaccia,
e che
andava presa con molta serietà. Tuttavia, la richiesta di Dalaran
per la
quarantena non fu udita dalle orecchie dei funzionari dell'Alleanza.
Antonidas continuò a studiare la piaga da lontano fino a che
finalmente
giunse alla sua conclusione: il Flagello, guidato da Kel'Thuzad e
Arthas,
era venuto a reclamare il Libro di Medivh. Antonidas e il Kirin Tor
crearono così un'aura magica che avrebbe danneggiato gravemente le
creature
non-morte che vi sarebbero entrate.
Tuttavia, Arthas sacrificò molte delle sue truppe per penetrare nel
profondo
della città e infine uccise Antonidas reclamando il Libro in nome
del Re
Lich.
Con Antonidas morto, la città di Dalaran fu veloce a cadere ancor
prima che
Archimonde lo avesse voluto.
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